
Che la riunione del Consiglio dei ministri Ue di Lussemburgo fosse una missione impossibile era ben chiaro al ministro dell'Interno, Roberto Maroni. In questi giorni il titolare del Viminale ha infatti continuato a lavorare ad «altre soluzioni», nell'intento - per usare la metafora leghista - di 'chiudere il rubinetto' dei migranti in arrivo dalla Tunisia e 'svuotare la vasca', con rimpatri consistenti.




