BELGRADO - Cominceranno il 10 marzo prossimo i primi rimpatri dal Belgio delle centinaia di cittadini serbi e macedoni affluiti in massa negli ultimi mesi nel paese nordeuropeo con l'obiettivo di ottenere il diritto d'asilo.
I costi per il viaggio saranno a carico delle autorità belghe. Dopo l'abolizione, il 19 dicembre scorso, dell'obbligo del visto per i cittadini di Serbia, Macedonia e Montenegro diretti nei paesi della Ue, migliaia di persone provenienti da tali paesi si sono riversate nell'Unione europea, in particolare Belgio e Svezia, cercando di ottenere l'asilo.
Dall'inizio dell'anno, riferisce la Tanjug, il numero dei serbi richiedenti asilo in Belgio è stato superiore a quello registratosi nell'intero 2009, e solo in febbraio un totale di 330 serbi - in maggioranza di etnia albanese e rom provenienti dal sud del paese - hanno chiesto asilo alle autorità di Bruxelles. L'ambasciatore belga ha detto che ciò costituisce un problema serio per il suo paese, che ha per questo deciso di accelerare i tempi dei rimpatri.



